Là dove i bambini sognavano, adesso si fa teatro.
Un ex asilo del 1925, dedicato alla memoria di Emanuele Fontana. Qui prendono vita laboratori, apparizioni sceniche, performance intime e letture condivise.
Un ex asilo del 1925, e la stanza dove si dormiva
Il Teatrino Fontana, sede operativa della compagnia RadiceTimbrica Teatro, si trova oggi nell'ex asilo di via Venezia 109, a Legnano. Costruito nel 1925 dalla Società Italiana Ernesto De Angeli Frua, l'edificio nacque come asilo per i figli degli operai. La nuova sede si colloca proprio nella grande stanza dove un tempo i bambini riposavano e sognavano: uno spazio che oggi diventa terreno fertile per nuove pratiche artistiche.
RadiceTimbrica Teatro lavora da sempre nell'attrito tra visibile e invisibile, tra gesto e immaginazione. Il passaggio dall'antica sede di via Volturno all'ex asilo rende tangibile questa poetica: là dove si depositavano i sogni dei bambini, oggi trovano casa laboratori, apparizioni sceniche, performance intime e azioni collettive. La sala, luminosa e affacciata su magnolie e pini, custodisce la memoria del passato trasformandola in visione, relazione e comunità.
Lo spazio porta il nome dell'amico, collaboratore e ispiratore Emanuele Fontana, uomo di pace e di cultura. Con il Teatrino a lui dedicato, la compagnia tenta ogni giorno di onorarne l'entusiasmo, la tenacia e la capacità di creare ciò che ancora non esisteva.
Come partecipare
Il Teatrino Fontana è un luogo di pratiche artistiche condivise. Le iniziative sono riservate ai soci dell'Associazione Culturale RadiceTimbrica Teatro.
La tessera
Si sottoscrive con un contributo minimo di 5 euro, valida un anno. Serve il proprio codice fiscale, ci si può associare anche il giorno stesso.
Lo statuto
È consultabile in sede per chiunque voglia conoscere l'Associazione Culturale RadiceTimbrica Teatro nel dettaglio.
Il contributo
Ogni attività ha il proprio contributo a sostegno, indicato nella scheda specifica. Puoi usare i contanti o Satispay
Microluci
Nella grande stanza dell'ex asilo di via Venezia 109, un tempo luogo di riposo dei figli degli operai, ciò che restava di quei sogni riaffiora oggi in altra forma: gesti scenici, visioni fugaci, pratiche artistiche contemporanee: teatro, ma anche musica, parola, corpo, in ogni combinazione possibile.
Lo spazio si apre al pubblico circa una volta al mese. Sono bagliori che si accendono per rispondere a un'urgenza, e per questo difficilmente si ripeteranno: nascono nel momento e nel momento si esauriscono. Microluci, appunto: per la loro natura intermittente. Pubblico ridotto, distanza minima tra chi agisce e chi guarda, un teatro che torna a essere scambio prima che spettacolo.
È sempre richiesta la prenotazione. L'ingresso è riservato ai soci, con un libero contributo a sostegno delle attività dell'associazione.
Corpi paralleli, momenti di concentrazione condivisa
Il Teatrino apre le sue porte e resta a disposizione per un tempo comune. Si legge, si disegna, si scrive, ognuno nella propria pagina, nel proprio gesto, nella propria durata. Nessun programma da seguire, nessuna parola dovuta: la stanza accoglie chi arriva con un compito privato da portare a termine.
Il principio che sostiene questo formato ha un nome preciso: body doubling. Indica la presenza (reale, fisica, silenziosa) di un'altra persona impegnata nella propria attività, capace di ancorare l'attenzione di chi le sta accanto. È una pratica nata in ambienti dove sostenere l'attenzione richiede un aiuto ulteriore, ed è diventata oggi una risorsa condivisa da moltissime persone, in un tempo che ha reso fragile per chiunque la capacità di restare su una cosa sola.
Circolo del disegno libero
Un momento di sperimentazione in piccolo gruppo, un tempo dedicato al disegno vissuto in compagnia, senza dover imparare o migliorare, semplicemente disegnando, colorando, dipingendo, con una tazza di tè accanto. All'inizio di ogni incontro vengono offerti alcuni spunti a cui ispirarsi liberamente.
Leggersi accanto
Si porta il proprio libro, ci si siede, si legge, per il tempo che si vuole, con accanto altre persone che fanno la stessa cosa. Anche la lettura, gesto solitario per natura, trova nella compagnia silenziosa degli altri un sostegno alla concentrazione.
Esercizio con il taccuino
Un esercizio da fare insieme, ma ognuno dove vuole: l'appuntamento è alle 21, il luogo lo scegli tu. Quello che devi fare è semplice: procurarti un taccuino o un piccolo blocco da disegno. Noi alle 21 invieremo su un gruppo WhatsApp il tema dell'esercizio: tenendolo a mente, disegna sul taccuino ciò che per te ha a che fare con il tema dato.
Via Venezia 109, Legnano
20025 Legnano (MI)In autoParcheggio libero nelle vie limitrofe.
Con i mezziStazione di Legnano a circa 15 minuti a piedi. Fermate bus nelle vicinanze di via Venezia.
All'arrivoSi richiede la puntualità. La porta di ingresso viene aperta 10 minuti prima di ogni iniziativa. Puoi fare le donazioni e le iscrizioni in contanti o con satispay.
Vieni a trovarci al Teatrino
Un laboratorio, una performance, una lettura condivisa: occasioni per incontrarsi.