Attori che senza più risorse si lasciano trafiggere dallo sguardo dell’altro. Perduta la storia, smarrito il filo, confuso il senso dell’azione, la prepotente intelligenza del corpo ha il sopravvento, svelando conflitti, distorsioni, condizionamenti, rituali moderni. Così come la mente si organizza per essere efficiente e produttiva, il corpo si organizza per la sofferenza, per la complicazione, per l’annullamento del suo linguaggio. Selezione premio Scenario 2007, vincitore ex-aequo del bando Up_nea 2008. Questo spettacolo non è più in repertorio, ma resta nel sito come memoria di un lavoro rappresentato a lungo nei suoi oltre trent’anni di storia