Liberamente tratto dalla fiaba di Oscar Wilde, “Il Bimbo Stella” è uno spettacolo che conduce i piccoli spettatori in un viaggio emotivo profondo, attraversando buio e luce, caduta e rinascita. Due voci si intrecciano in scena, in un racconto intenso e vibrante, che mescola la narrazione all’azione scenica. La scena è spoglia, essenziale: gabbie vuote, ombre bluastre e silenzi abitati costruiscono un mondo simbolico dove l’egoismo diventa prigione, e la bellezza esteriore si rivela fragile.
Il Bimbo Stella, trovato in una notte di neve e cresciuto tra povertà e affetto, sceglie l’arroganza, disprezza chi è diverso, rifiuta chi lo ama. Ma l’orgoglio ha un prezzo: la solitudine. Solo attraverso la sofferenza e la perdita il protagonista scoprirà cosa significa davvero essere umani. Le atmosfere cupe, i toni sospesi, i gesti misurati creano uno spazio dove le emozioni si possono ascoltare e toccare. Lo spettacolo non semplifica e non consola troppo in fretta, ma invita invece a sostare nell’ombra, a guardare da vicino il dolore, per scoprire come da lì possa nascere una luce nuova.
Le fiabe di Wilde parlano ai bambini di oggi con sorprendente chiarezza. Raccontano la compassione, l’umiltà, il coraggio di cambiare. E ricordano, con delicatezza, che anche chi sbaglia può ritrovare la strada — se è disposto ad ascoltare, chiedere perdono, e aprirsi all’altro.
Lo spettacolo si adatta a diversi spazi, e si rivolge a un pubblico giovane ma attento, capace di accogliere storie complesse e profonde.
consigliato per bambine e bambini dagli 8 anni in su.