Sleep Reading – notti e racconti

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Sleep Reading – notti e racconti

 Una notte dentro un luogo che porta il tempo addosso, cullati dai racconti. Il pubblico si muove tra le stanze del luogo, e in ciascuna trova ad aspettarlo un interprete diverso, con una voce e un racconto propri: non un unico spettacolo frontale, ma un percorso fatto di incontri brevi e ravvicinati, uno per stanza, ripetuti nel corso della notte perché chi arriva in momenti diversi possa comunque viverli tutti. Il programma, nella sua versione standard, è pensato dai 14 anni in su e si sviluppa dalle 22 fino all’alba. Si può arrivare nella fascia che si preferisce, restando un’ora o l’intera notte.

Dopo la mezzanotte, per chi resta a dormire, l’esperienza cambia natura: da individuale si fa più collettiva. Ci si raccoglie attorno a una tisana calda e a piccoli laboratori brevi — un momento per abitare il corpo con più presenza, o per lasciarlo andare nel movimento e nel buio. Poi la voce si abbassa ancora: narrazioni sussurrate accompagnano chi si addormenta, mentre chi resta sveglio può ritirarsi in una stanza dove una lettrice resta a disposizione, pronta a leggere ancora, una pagina alla volta, per chi lo chiede. All’alba il cancello si riapre, e la notte attraversata si scioglie in un risveglio condiviso: una lettura lieve, il racconto dei sogni ancora caldi, un tè bevuto insieme, prima che il giorno ricominci.

Temi già realizzati:

  • Sogni senza ordine — “Trasognare”: un percorso libero, senza un ordine da seguire, tra i racconti di Borges, Manganelli, Buzzati, Pizarnik, Tabucchi e Gogol’, accompagnato da un concerto onirico.
  • Corpi celesti — “Ascoltami nel buio”: la notte si apre nel cortile con miti di costellazioni e canzoni sotto le stelle, per poi spostarsi nelle sale interne tra fiabe d’amore, tisane e letture sussurrate fino all’alba.
  • Il gotico — “Sussurri, veglia gotica prima di un’eclissi”: una veglia dedicata a vampiri, lupi e visioni notturne, con letture da Mary Shelley, Lord Byron, Edgar Allan Poe, le sorelle Brontë, fino ai classici del romanzo gotico.
  • L’inverno e la fiaba invernale — “Il canto del ghiaccio”: una notte dedicata al freddo e ai piccoli bagliori che affiorano nei momenti sospesi, tra fiabe d’inverno, un concerto di valzer e racconti che attraversano bosco, città, lupi e desideri. In questa edizione era prevista anche una fascia dalle 21 alle 22 aperta a bambini dai 7 anni in su

Il formato si adatta a diversi tipi di spazio: castelli, ville antiche, vecchie fabbriche riqualificate, biblioteche storiche, palazzi d’epoca, vecchi forti — qualunque luogo che porti con sé una storia da far riemergere per una notte.

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