Un percorso di parole sulla pace, raccontato attraverso testi che ne guardano il tema da prospettive lontane tra loro: la scoperta infantile che la violenza dorme dentro ogni uomo, la scelta di un soldato di non sparare, una testimonianza diretta di coraggio, una riflessione filosofica sulla responsabilità di tutti, fino a un crescendo retorico che chiude il percorso. Voci diverse, epoche diverse, un solo filo che le attraversa. Nella versione performance, il lavoro si trasforma in un’esperienza itinerante: piccoli parchi e spazi verdi minori, normalmente attraversati senza fermarsi, diventano stazioni di ascolto. Al pubblico viene consegnata una mappa che segnala questi luoghi; il percorso si svolge nell’arco di un’ora al massimo, spostamenti compresi. Camminando da un parco all’altro, lo spettatore individua l’attore o l’attrice che lo attende, immobile, su una panchina. Si siede accanto a lui o a lei, e in quel momento prende forma un piccolo discorso sulla pace, rivolto solo a chi è arrivato fin lì: un incontro isolato e intimo, quasi sospeso, diverso a ogni tappa e a ogni spettatore. Il senso del lavoro si ricompone solo alla fine, quando chi ha percorso l’intera mappa porta con sé la somma di questi incontri silenziosi. Cercare, camminare, sedersi ad ascoltare in un luogo dimenticato: la ricerca stessa diventa un piccolo gesto di pace.
“Tregua” è disponibile in versione performance itinerante e in versione lettura con sound design dal vivo.