Le fiabe sono un luogo che si crea dentro di noi nell’infanzia e continua a esistere silenziosamente — un luogo in cui tornare per cercare immagini e parole capaci di raccontare ciò che non si può dire altrimenti che con un racconto oscuro, di fresche ombre boschive, di lupi grigi. In ogni racconto di magia si nasconde una trama segreta, fatta di piccoli dettagli: installazioni artistiche realizzate artigianalmente — ricami, libri che diventano foreste, oggetti d’arte, profumi, foglie dipinte — orchestrano un’esperienza sensoriale in cui perdersi, cercare e ritrovare quel luogo dell’anima attraverso l’immaginario simbolico delle fiabe classiche. Un QR code accompagna i visitatori lungo il percorso, con racconti e paesaggi sonori ascoltabili dal proprio telefono o con cuffie date in dotazione.
Il percorso attraversa cinque ambienti, ognuno dei quali si addentra in un elemento ricorrente delle fiabe. Si comincia dalla foresta buia, il bosco che da sempre segna, nelle storie, l’inizio di una trasformazione; si prosegue verso una casa nel bosco, rifugio che spesso si rivela insidia. Più avanti si incontra l’aiuto prezioso degli animali che popolano le fiabe, e poi il dono magico — un oggetto capace di custodire meraviglia, o un segreto. L’ultima tappa è una traccia segreta, fatta dei numeri e dei colori simbolici che le fiabe custodiscono senza mai spiegarli del tutto. Un lavoro che trae nutrimento dalle indagini di Vladimir Propp, Marie-Louise von Franz, Bruno Bettelheim e altri studiosi delle fiabe.
Pensato per bambini e adulti insieme: fino al Settecento le fiabe si raccontavano a entrambi, e ciascuno può ancora leggervi significati diversi. Su richiesta, il percorso può essere integrato con proposte laboratoriali (letture animate, scrittura creativa, disegno), rivolte a scuole o a privati. Per sua natura modulare, l’allestimento può essere esportato in altri spazi espositivi; consigliamo, dove possibile, di coinvolgere una libreria locale per un bookshop a tema, curato dall’organizzazione ospitante.