
Chiara H. Savoia incontra il teatro a sedici anni. Nel 1996, appena diplomata al liceo artistico sperimentale, inizia un percorso che l’anno seguente la porta, a diciannove anni, tra i fondatori di RadiceTimbrica Teatro, compagnia di teatro performativo e ricerca, nella quale lavora tuttora come attrice, regista e scenografa.
La sua formazione si costruisce per incontri, più che per scuole: Paolo Franzato, Chiara Guidi, Alejandro Jodorowsky, Marcel Marceau, Barbara Friedrich, il Teatro dell’Oppresso, il Deutsches Institut für Improvisation di Berlino, Cathy Marchand e molti altri. Nel 2005 si diploma presso la Scuola di Formazione in TeatroTerapia diretta da Walter Orioli, un passaggio che segna l’inizio di una vocazione pedagogica parallela a quella performativa: laboratori teatrali in scuole e centri culturali, corsi per insegnanti, educatori, cantanti. Studia inoltre doppiaggio e lavora come speaker per spot radiofonici e documentari.
Oltre agli spettacoli con RadiceTimbrica Teatro rappresentati sul territorio nazionale, nel 2006 è attrice in Giuditta, un inno alla vita di Samir Oursana, vincitore del premio Scenario Infanzia e successivamente prodotto dal Teatro delle Briciole di Parma. Nel 2010 firma la regia dell’Artemisia di Francesco Cavalli, diretta da Claudio Cavina al festival Herrenhausen di Hannover. Sempre accanto a Cavina dirige anche Il ritorno di Ulisse in Patria di Claudio Monteverdi, rappresentato nel 2011 a Parigi, Ratisbona, Amsterdam e Stoccarda. In queste produzioni cura personalmente costumi, regia e scene.
Dal 2012 al 2018 è assistente alla regia e attrice di Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio, nell’ambito dell’Accademia Drammatica e del Metodo Errante: un percorso che la vede coinvolta negli spettacoli La Cattedrale Sommersa, Gola e La terra di Lombrichi, oltre che interprete in Edipo Re di Sofocle. Esercizio di memoria per 4 voci femminili.
Il percorso formativo continua ad aprirsi verso nuovi territori. Nel 2019 consegue la Qualifica di Educatore professionale socio-pedagogico; nel 2021 approfondisce la Programmazione Neurolinguistica in un percorso di Coaching Excellence guidato dal trainer Arthur A. Sackrule; oggi sta completando l’ultimo livello di formazione in coaching somatico. Accanto alla scena, il segno: dal 2004 al 2010 lavora come pittrice per il gallerista Pierugo Mozzoni nell’ambito del progetto artistico GASP!, esponendo a Immagine Arte Fiera di Reggio Emilia (2006), Arte Fiera di Bergamo (2007), Vicenza Arte (2007), Chiari e Geniali (2007). Dal 2023 al 2025 espone i suoi lavori più recenti a china presso l’Atelier Ferioli e la galleria Farioli. Una traiettoria poco lineare, dalla quale nasce un approccio personale alla materia teatrale.

Nata nel 1978, inizia a praticare il teatro sin dalla prima adolescenza. Nel 1996, insieme a Chiara Savoia e Luca Colombo, fonda RadiceTimbrica Teatro. Con la compagnia crea spettacoli, letture sceniche e performance, affiancando a questo lavoro un’intensa attività nelle scuole, dove spettacoli e letture animate diventano occasione di incontro e scoperta tra teatro e infanzia.
Si diploma nel 1998 presso la Scuola di Teatro del Teatro Arsenale di Milano. Si forma successivamente con Marcel Marceau, Maria Luisa Abate, Paolo Franzato, il Teatro dell’Oppresso; approfondisce poi la clownerie e la giocoleria con Maurizio Accattato alla Scuola di Arti Circensi e Teatrali di Milano, e studia doppiaggio. È un percorso che le lascia in dote un corpo capace di trasformarsi con rara disponibilità, attraversando registri fisici distanti tra loro senza perdere precisione. Oltre agli spettacoli con RadiceTimbrica Teatro, è attrice in video educational e speaker per spot radiofonici. Ha inoltre lavorato come attrice per la Societas Raffaello Sanzio in Macbeth, per la regia di Chiara Guidi.
Parallelamente al teatro, coltiva la grafica e l’illustrazione: diplomata nel 2004 presso la Civica Scuola “Arte e Messaggio” del Comune di Milano, consegue nel 2022 e nel 2023 i diplomi Entry Level e Advanced Level in illustrazione editoriale. Il suo lavoro più recente mette in dialogo proprio questi due mondi: il corpo recitante e il segno del disegno, in una ricerca che indaga come lo stesso gesto possa farsi insieme movimento e immagine.
Ama creare spettacoli per i più piccoli, un terreno in cui il lavoro d’attrice si intreccia con quello di illustratrice, portando avanti una ricerca su come mettere in dialogo segno, corpo, voce e gesto.

Inizia a fare teatro a quattordici anni, frequentando i primi laboratori che RadiceTimbrica Teatro conduce nelle scuole superiori. Approfondisce successivamente le tecniche vocali con i Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa e con Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio, studia movimento e teatrodanza con Raffaella Giordano, Abbondanza/Bertoni, Erica Giovannini, Roberto Castello, Cathy Marchand, e da qui affina una sensibilità che negli anni si concentra progressivamente sul corpo. Dal 2005 intraprende uno studio appassionato della Contact Improvisation con Laura Giudici, Laura Banfi e Urs Stauffer, una pratica che diventa il centro della sua ricerca performativa, fondata sull’ascolto reciproco e sull’improvvisazione come strumento di conoscenza. Nel 2009 è tra i vincitori del concorso di improvvisazione “Caccia all’artista” della Takla Improvising Group.
Dal 2003 affianca alla ricerca teatrale un’intensa attività di laboratori e letture animate presso scuole dell’infanzia, primarie, istituti superiori e licei. Nel 2019 consegue la Qualifica di Educatore professionale socio-pedagogico; nel 2022 completa un percorso formativo FAD in Artiterapie, tasselli di un approccio in cui il corpo, l’improvvisazione e la cura si intrecciano stabilmente.

Attore e musicista di RadiceTimbrica Teatro fin dalla fondazione della compagnia, costruisce la propria formazione attraverso seminari e corsi con Paolo Franzato, Giuseppe Costi, Cristiana Morganti, il Teatro dell’Oppresso, i Marcido Marcidorjs, Chiara Guidi.
Negli ultimi anni il suo lavoro si sposta sempre più verso la musica: cura la sonorizzazione dal vivo degli spettacoli e delle letture sceniche della compagnia, costruendo paesaggi sonori che intrecciano chitarra, percussioni e una costante ricerca su strumenti meno convenzionali, capaci di generare atmosfere specifiche per ogni testo e ogni scena. Parallelamente porta avanti un percorso da solista, tra concerti in cui canta e suona.
Il lavoro di composizione non si esaurisce nel suono: da oltre venticinque anni si occupa anche di grafica e impaginazione, curando l’immagine di RadiceTimbrica Teatro con la stessa attenzione al segno visivo che porta nella sonorizzazione degli spettacoli. Sul fronte cinematografico, ha recitato nel film Siberia di Abel Ferrara e ha preso parte alla realizzazione di Hammamet di Gianni Amelio.

