Laboratori al Teatrino: adulti

Esercizi di sparizione

Dal 6 ottobre 2026 ad aprile 2027, il martedì sera, dalle 20.50 alle 22.50. A cura di Chiara H. Savoia.

Recitare significa avere a che fare con il vuoto, perché ogni volta si è chiamati a un gesto difficile: abbandonare se stessi, far sparire la narrazione che ogni giorno costruiamo addosso a noi e rilasciare un vuoto, dove possa emergere qualcosa che ha bisogno di essere raccontato, qualcosa di più grande della nostra storia personale. Questo, per noi, è il lavoro del fare teatro.

Il laboratorio sperimenta questa tecnica, in questa visione. Si lavora sulla voce, sul corpo, sullo spazio della scena, sulla sensibilità di chi ascolta e di chi è ascoltato, e anche sui testi, quando un testo serve ad aprire una crepa più che a colmarla.

Si sparisce, insomma, per trovare in noi un territorio che non abbiamo ancora attraversato, una parte lasciata senza voce, e metterla al servizio di qualcosa che ci supera. È un laboratorio radicale di teatro di ricerca, rivolto a chi ha già familiarità con la scena e con una pratica di ricerca teatrale. Richiede concentrazione, presenza, serietà, con l’intenzione precisa di perdersi e ritrovarsi in un altrove. È previsto un esito scenico finale aperto al pubblico a conclusione del percorso.

Donazione a sostegno delle attività a partire da 270 euro + 5 euro di tessera associativa annuale. Minimo 5 iscritti. Iscrizioni entro il 1 ottobre.

Esercizi di ombra

Dal 7 ottobre al 23 dicembre 2026, il mercoledì sera, dalle 21 alle 23. A cura di Cinzia Chiodini.

Un percorso da ottobre a dicembre, pensato per chi vuole affrontare la scena non come esecuzione di un risultato già deciso, ma come processo aperto, da attraversare senza sapere in anticipo dove porterà.

Si lavora nell’arte interpretativa e insieme nella ricerca delle diverse tecniche della messa in scena: corpo, voce, spazio, uso della luce e, quello che la luce lascia intatto, l’ombra, come zona che accompagna ogni gesto senza mai coincidere con esso.

La performance finale non è lo scopo. Non si lavora per costruire uno spettacolo, ma per fare ricerca: si prova, si accumula materiale, si torna indietro quando serve, si scarta quello che non tiene. Se da questo lavoro nascerà un esito scenico, lo si stabilirà in corso d’opera, quando il materiale avrà trovato la propria forma, non prima.

Donazione a sostegno delle attività a partire da 120 euro + 5 euro di tessera associativa annuale. Minimo 5 iscritti. Iscrizioni entro il 1 ottobre.

Esercizi di esplorazione / Materiali

Dal 1 ottobre al 17 dicembre 2026, il giovedì sera, dalle 21 alle 22.30. A cura di Chiara H. Savoia e Cinzia Chiodini.

Il teatro è materia da scoprire nelle sue diverse sfaccettature. Si lavora con la voce, il corpo, lo spazio, l’ascolto, i testi, con esercizi di improvvisazione, con la relazione tra chi guarda e chi è guardato.

È un laboratorio dedicato a chi non ha ancora esperienza di teatro, o ne ha poca, e desidera avvicinarsi alle sue basi, o a chi, dopo altri percorsi, sente il bisogno di tornare a riattraversarle. Si esplora nel senso pieno della parola: un lavoro fatto di tentativi, di ripetizione, di attenzione a ciò che accade nel corpo e nella voce prima ancora di sapere dove porta, mettendosi ogni volta alla prova in un territorio nuovo.

È un primo passo verso il teatro di ricerca: un tempo per mettere a fuoco ciò che si porta già dentro e iniziare a dargli una forma. Non è prevista nessuna performance finale o esito scenico aperto al pubblico.

Donazione a sostegno delle attività a partire da 120 euro + 5 euro di tessera associativa annuale. Minimo 5 iscritti. Iscrizioni entro il 25 settembre.

Scrittura Creativa Online

A cura di Laura Marzi.

Scrivere significa misurarsi con la difficoltà di comprendere l’Altro. È da questa difficoltà, e dalle molte domande che ne nascono, che prendono forma i laboratori di scrittura curati da Laura Marzi, che negli anni ha accompagnato diversi gruppi in un lavoro fatto di letture, esempi letterari ed esercizi di scrittura narrativa, restando sempre fedele a un metodo che interroga più che spiegare. Gli incontri sono dedicati alla narrazione come necessità, che trae impulso da un antico immaginario da ridestare. Non sono richieste abilità particolari, se non la voglia di concedersi un tempo per mettersi in contatto con sé stessi e sperimentarsi.

Laura Marzi ha conseguito il dottorato all’Università di Parigi Vincennes-Saint Denis, con una tesi in Letterature Comparate e Studi di Genere pubblicata da ENS. Insegna scrittura creativa alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma, scrive per La Stampa e il manifesto, fa parte delle redazioni di Erbacce e Letterate Magazine. Ha pubblicato con Mondadori i romanzi La materia alternativa (2022, premio John Fante opera prima, Premio Minerva per la letteratura e l’impegno civile, premio Marzani) e Stelle cadenti (2025); nel 2024 è uscito per Futura Editrice il suo saggio Raccontare la cura. Letteratura e realtà a confronto.

Stiamo pianificando nuovi laboratori con Laura Marzi, in partenza nei prossimi mesi. Per essere aggiornati e ricevere informazioni sulle iscrizioni, si può scrivere ai contatti.