Amor m’ha fatto tal

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Amor m’ha fatto tal

dalle novelle del Decameron di Giovanni Boccaccio

Sebbene Giovanni Boccaccio sia morto da più di 650 anni, le questioni che le sue novelle sollevano restano sorprendentemente attuali. Tra tante novelle e tanti destini diversi, questa lettura scenica esplora le figure femminili del Decameron capaci di sfidare le convenzioni sociali e vivere la propria passione con coraggio. In Nastagio degli Onesti una visione infernale — una donna inseguita e uccisa, ogni giorno, per non aver ricambiato un amore — viene usata per piegare la volontà di un’altra donna, in un meccanismo di paura e ricatto affettivo che la modernità riconosce fin troppo bene. In Lisabetta da Messina l’amore per un uomo di condizione inferiore costa alla protagonista tutto: i fratelli uccidono il suo amato, e lei, privata anche del diritto al lutto, trasforma il dolore in un gesto che resta, ancora oggi, tra i più struggenti della letteratura italiana. In Madonna Filippa, invece, la parola diventa strumento di riscatto: sorpresa in adulterio e portata davanti al giudice, la protagonista si difende da sola, con un’arringa tagliente che smonta l’ingiustizia della legge e le restituisce, insieme alla libertà, la propria voce. Uno spazio di riflessione sulla rappresentazione delle donne nella letteratura e sulla loro capacità di autodeterminazione, nato in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Lo spettacolo può essere fruito anche dagli studenti delle scuole Superiori, ed è consigliato dai 16 anni in su, per i temi trattati.

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